Gli edifici industriali abbandonati, le fabbriche, i magazzini, le caserme sono testimoni muti degli ideali economici di un periodo ormai passato. Il tempo ha trasformato questi posti piuttosto abituali in posti insoliti. Abbanonati alle selvagge forze della natura, e a passanti casuali sono per lo più condannati alla rovina. Per la maggior parte della gente essi sono una vergogna, tenebrose rovineche intaccano la bellezza e pregiudicano lasicurezza di un luogo.
Tuttavia, gli artisti vedono il mondo un po’ diversamente e se ciò che vedono gli dispiace, utilizzeranno il loro dono per trasformarlo, abbellirlo e dargli un nuovo significato.
MAXIMA è sempre lì per sostenere ogni idea creativa con i suoi colori e materiali.
I colori parlano più fortemente delle parole
Gli edifici industriali vecchi e abbandonati stanno diventando sempre più spesso stimolanti campi da gioco degli artisti visivi. Su questi muri vengono infatti creante autentiche opere d’arte, una specie di visione idealizzata ma comunque interessante della realtà.
A 10 km da Podgorica, nell’abitato Spuž, si trovauna fabbrica di appartamenti abbandonata. Alti muri in cemento da decenni conservano il ricordo di uno dei giganti economici della vecchia Jugoslavia e rappresentano la scenografia ideale per i film di fantascienza.
Camminando lungo le sue mura l’artista visivo Mišo Joskić, che abita nei suoi pressi, ha percepito qualcosa di diverso. E poiché per l’artista non esiste l’impossibile e l’insolito, in poco tempo ha trasformato l’edificio ausiliario sul campo vicino in un realistico cubo di formaggio. Poco dopo su uno dei muri della fabbrica privi di vita apparve una fetta di anguria. L’intero processo è stato confezionato in un interessante video clip, preparato in collaborazione con Matija Mitrović, Ana Božović e Ivan Knežević, il quale ha assuntol’incarico del regista di questo video.
Abbiamo chiesto all’artista perché ha scelto questo tipo di espressione artistica e qual era il suo obiettivo.
„Non so perché, forse perché è impossibile avere un cubo di formaggio nel mezzo del campo. A poche centinaia di metri di distanza è apparsa una grande anguria. Penso che da qualche parte sullo sfondo della mia mente c’era Claes Oldebur e le sue enormi sculture. Da allora penso sempre di più a fare qualcosa di insolito da oggetti utilizzati nel solito modo e a dargli un significato nuovo, e per concretizzarlo e metterloin vita uso il colore “.
Su entrambi i progetti Mišo ha lavorato con materiali e colori di Maxima. Ecco cosa dice della cooperazione con la nostra azienda.
„Con la Maxima abbiamo pianificato anche altri progetti e sono contento che ci siano aziende che sostengono l’arte e aiutano gli artisti ad affermarsi e non vivono outilizzano l’arte unicamente come pubblicità e rappresentazione dei loro prodotti“.
Chi è Mišo Joskić?
L’artista montenegrino Mišo Joskić è nato a Doboj in Bosnia ed Erzegovina. Si è laureto nel 2011 in disegno grafico alla Facoltà a Cettigne, attualemente vive e lavora a Podgorica. Si occupa della pittura di murales, interni, locali, dipinti e illustrazioni. Ha dato il suo contributo artistico alla pittura della Fortezza Spagnola, e il suo lavoro comprende anche alcuni dei murales più famosi a Podgorica.